Approffondimenti Uganda

Un ulteriore salto di qualità è stato compiuto dall’ospedale di Luweero grazie ad una rinnovata collaborazione con il Dr. Maurizio Destro. Divenuto nel frattempo docente presso l’Università di Pavia e tornato in Uganda dopo molti anni, il Dr. Destro ha raccolto attorno a sé alcuni suoi studenti e personale sanitario desiderosi di conoscere la realtà africana e mettere il proprio tempo e le proprie competenze a disposizione di pazienti meno fortunati. Con loro ha avviato recentemente un gemellaggio fra l’ospedale di Treviglio e quello di Luweero, che ha già portato diversi frutti: non solo studenti in medicina e infermieri italiani si sono recati in Uganda per lavorare a Luweero a fianco dei loro colleghi africani, ma è stato anche possibile invitare uno dei medici di Luweero, il Dr. Jude B., per un mese in Italia, permettendogli così di frequentare un corso di specializzazione, fare pratica nelle corsie di un ospedale e imparare ad utilizzare apparecchiature e tecnologie che consentono di rilevare e inviare informazioni sullo stato di salute dei pazienti a specialisti anche lontani e ottenere così una diagnosi a distanza, quest’ultimo progresso decisivo se si tiene conto delle difficoltà logistiche e della carenza di strutture e personale sanitario in Uganda. Ci si è infatti resi conto che la formazione continua è un requisito indispensabile in una struttura sempre più complessa quale sta diventando l’ospedale di Luweero. Con il gemellaggio, non si intende sostituirsi al personale medico africano, che rimane al centro di tutti i servizi e i progetti dell’ospedale (nello spirito di ogni progetto di Dona un Sorriso), bensì offrirgli l’accesso a conoscenze e strumenti che possano migliorarne e valorizzarne l’operato.

Con la stessa finalità, con Dona un Sorriso collaborano molti amici che, per la loro professione o i loro contatti, sono riusciti ad ottenere gratuitamente apparecchiature sanitarie funzionanti ma dismesse da ospedali italiani e inviarle, superando anche non poche difficoltà, fino a Luweero, dove ora sono a disposizione dei pazienti dell’ospedale.

Teniamo infine a precisare che Suor Ernestina e i suoi collaboratori garantiscono un ottimo standard di efficienza amministrativa e una assoluta trasparenza nella rendicontazione dei fondi inviati da Dona un Sorriso: senza dubbio un modello di gestione sanitaria  proveniente dall’Africa da cui avrebbero da imparare moltissime delle strutture italiane, in termini di risultati raggiunti, di ottimizzazione delle risorse e di rispetto, tanto verso gli utenti quanto i benefattori.

Molto è stato fatto e molto ancora resta da fare, ma senza dubbio noi stessi abbiamo già molto ricevuto. Infatti, uno degli aspetti forse più belli del progetto di Dona un Sorriso per l’Uganda è proprio constatare quante persone si siano mobilitate e quante belle amicizie siano nate o si siano rafforzate attorno ad esso, mettendo in moto forze su cui all’inizio mai avremmo previsto di poter contare. In questo è l’Uganda ad aver dato a noi molto più di quanto noi abbiamo potuto offrirle: un dono che non si misura in denaro o in oggetti, ma in relazioni e desiderio di aprirsi all’altro, al di là di ogni distanza e diversità culturale.