Fundación Padre Semeria

ChileLa “Fundación Padre Semeria”, voluta e fondata da Padre Antonio Bottazzi nel 1984, opera con due centri di accoglienza a Santiago del Cile (Buen Camino, maschile e Nazareth, femminile) ed un terzo Padre Felice Sala, femminile, a San Vicente, ad un centinaio di chilometri da sud della capitale. La Fundacion offre così una risposta al gravissimo problema dell’emarginazione e dell’abbandono familiare degli adolescenti dai dieci ai diciotto anni. Tutti ragazzi di strada passati attraverso grandi tragedie ed indicibili sofferenze e violenze. Questi adolescenti sono vittime di un forte ritardo affettivo, che dà vita ad una miscela esplosiva fatta di rabbia, rancore ma con un grande bisogno di tranquillità, sicurezza e serenità. Gestire queste complesse realtà è il difficile compito del personale e dei volontari che quotidianamente si occupano di questi ragazzi e ragazze, accompagnandoli nel loro processo educativo e di formazione non solo scolastica.

Ogni storia è diversa dall’altra, ma ognuna contiene il triste carico di una profonda angoscia interna, dovuta all’esperienza di abbandono da parte dei genitori, spesso dopo aver subito violenze ed abusi di ogni tipo. Storie che fanno inorridire. Chi è arrivato da poco agli hogares ha ancora negli occhi  la paura, la sfiducia nel genere umano, la disperazione, i vuoti interiori. Con il passare del tempo le cose migliorano lentamente, ci sono i primi segnali di integrazione con i compagni e con il personale. La “Fundación Padre Semeria” ospita attualmente quasi cento adolescenti, seguendoli negli studi ed offrendo loro un ambiente pedagogicamente sano e sereno in cui crescere e rendersi capaci di affrontare la vita. E’ necessario, oltre a regole ben precise, molto equilibrio e competenza da parte del personale per disegnare e favorire un reale percorso educativo.

Ogni individuo ha problemi enormi: ritardo affettivo, ritardo scolastico, difficili processi di elaborazione e superamento delle violenze e dei soprusi patiti. Una volta subito l’oltraggio dell’abbandono infantile, non vogliono più affezionarsi nuovamente a qualcuno anche se ne hanno un disperato bisogno.

Tutto il personale dei tre Centri è fortemente motivato e lavora con spirito di sacrificio ed abnegazione, considerando il proprio incarico per quello che in realtà è: una missione umanitaria e di aiuto a questi poveri adolescenti che, per un certo periodo della loro vita, non sono più stati considerati nemmeno individui!

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