Novembre 2025, stiamo arrivando alla conclusione del terzo semestre di corsi per 12 ragazze e ragazzi che hanno avuto l’opportunità di accedere a studi di livello universitario grazie ai finanziamenti di Fondazione Prosolidar e, in misura minore, di Dona Un Sorriso, per il tramite della Associazione locale, nostra partner, Voserdem. I corsi di Infermieristica si svolgono presso l’Università Cattolica Boliviana, nella sua unità di Sacaca; le ragazze e i ragazzi provengono da famiglie molto povere, che altrimenti non avrebbero avuto l’opportunità di accedere a questo livello di studi senza queste “becas” (le borse di studio in spagnolo).
Di seguito alcune foto e storie che raccontano di molte difficoltà, di un grande sforzo per superarle e di una forte volontà di non tenere per sé quanto ricevuto, ma contribuire al benessere delle proprie famiglie e della propria comunità.
Alicia ha 19 anni, 5 fratelli e i genitori che sono venditori ambulanti. Il papà, di 44 anni, soffre di artrite reumatoide. Questa è una delle ragioni forti che hanno spinto Alicia a scegliere Infermieristica: la possibilità in futuro di aiutare suo padre.
Claudia, ormai vicina alla meta, è spinta dal forte desiderio di migliorare ancora e poter dare sempre di più alla propria comunità.
Mauricio, 22 anni, è nato in Argentina, dove la mamma e due fratelli più piccoli continuano a vivere. Lui è invece tornato ad abitare nel paese d’origine, Irpa Irpa, ed ora studia all’Università.
Sottolinea che senza l’aiuto della borsa ottenuta da Fondazione Prosolidar non avrebbe mai potuto permettersi gli studi e pensa che il modo migliore per ripagare questo dono sia l’impegno, non solo a parole, ma con i fatti, verso la propria comunità.
Anche Miguelina viene da una famiglia povera, contadini che coltivano o allevano praticamente solo per l’auto-sostentamento. Nelle sue parole c’è però l’orgoglio di appartenere a una famiglia e a una comunità che hanno come valori il lavoro, l’impegno, l’unità, il rispetto dei costumi e delle tradizioni dell’Alto Potosì. Naturalmente questo orgoglio la motiva a dare il meglio per sé, per la famiglia e la propria comunità di Llapa Llapa e ringrazia chi, Fondazione Prosolidar in primis, le ha dato questa opportunità.
Rita (nella foto con la famiglia in un momento di festa), di Ketimuyo, ha 4 fratelli, una madre che sta a casa ad allevarli e un padre che lavora duramente. Dice che una Università in un luogo così povero è cosa che solo “seres humanos de gran corazón y fe” (esseri umani di grande cuore e fede) potevano concepire e lei spera di diventare una tra questi grandi esseri.
La borsa di studio le consente di dedicarsi allo studio senza pensare ai problemi economici, che altrimenti avrebbero potuto distoglierla.
Anche per Antonio la borsa di studio è un’opportunità che gli dà la possibilità di impegnarsi per un futuro che non si sarebbe potuto permettere, visto che ha già una moglie e due figli piccoli.
Zulma, di Chiro K’asa, ha notato sin da piccola le difficoltà ad accedere a sanità ed educazione nelle aree rurali.
La borsa di studio di Fondazione Prosolidar è il mezzo che vede per dare il suo contributo a questo miglioramento. Nelle foto Zulma nel dispensario e con la sua famiglia.
Dona Un Sorriso ha appoggiato il progetto ambizioso dell’Università di Sacaca, perché crede che grazie ad iniziative come questa sia possibile migliorare effettivamente e stabilmente la vita della comunità sull’altopiano di Potosì con l’obiettivo che nel tempo i nostri beneficiari si svincolino da ogni aiuto per arrivare ad una piena autonomia ed indipendenza.
E naturalmente grazie a Fondazione Prosolidar il cui sostegno è stato essenziale per l’attuazione di questo sogno.